|
Localizzatore posizione
G.s.M
Programma per la localizzazione di
telefoni cellulari GSM mediante la rete satellitare
SAT-PHONE
Il programma rintraccia solo telefoni cellullari GSM e si basa nel
sistema di triangolazione dei ripetitori.
Deneghiamo qualsiasi responsabilità per i possibili errori di
localizzazione.
Margine di errore approssimativo:
- 10 metri (max) per telefoni cellulari europei e dal Regno Unito.
- 25 metri (max) per telefoni cellulari in USA, Sudamerica e Canada.
- 50 metri (max) per telefoni cellulari nel resto del mondo.
Il programma non funziona né in Australia né nei paesi che non adottano
il sistema GSM.
ATTENZIONE L´UTILIZZO DEL PROGRAMMA SI
INTENDE A SCOPO PURAMENTE INFORMATIVO, DENEGHIAMO QUALSIASI RESPONSABILITÀ
RIGUARDO L'UTILIZZO DA PARTE DEGLI UTENTI
Numero di cellulare da
localizzare:
I dati forniti non saranno registrati in nessun tipo di
supporto. |
Spy Fonino
Intercettazione: Cellulari
Spia
Se un marito o un fidanzato, magari un
po' geloso, o un cliente un po' troppo generoso vi
regala un cellulare, diffidate. Potrebbe essere un
telefonino «geneticamente modificato» capace di
ascoltare e riferire tutto quello che dite, duplicare
i vostri sms e persino indicare il posto in cui vi
trovate. Tutto questo può succedere perché
pochissimi sanno che l'oggetto hi-tech più amato si
può trasformare in un pericoloso nemico della
privacy. Un agente segreto che ci tiene sotto
controllo. La cosa allarmante è che non parliamo di
missioni alla portata esclusiva di audaci 007. Tutti
possono riuscirci.
Basta collegarsi a internet, digitare su un qualsiasi
motore di ricerca le parole «telefono spia» o «spy
phone» per trovare immediatamente siti italiani e
stranieri che vendono ogni sorta di equipaggiamento
per intercettare telefonate e messaggini. Sempre in
rete, alla portata di tutti i curiosi fraudolenti, ci
sono nuovi e temibili virus che, inviati come sms, si
insinuano nei cellulari e rivelano al mittente tutto
il traffico in entrata e in uscita o, ancora,
inquietanti telefonini che possono essere attivati a
distanza e trasformarsi in microspie ambientali.
ITALIANI POPOLO DI SPIONI
La grande, ma non quantificabile mole di
intercettazioni «fai da te» si va ad aggiungere a
quella fatta dalle forze di polizia su ordine della
magistratura che, solo nel 2004, ne ha disposte oltre
100 mila (erano 32 mila nel 2001). Intercettazioni che
l'anno scorso sono costate 2,6 miliardi di euro, circa
un terzo del bilancio dedicato alla giustizia (7,8
miliardi di euro nel 2004).
SPIARE È FACILE, MA ILLEGALE
Panorama si è fatto spiegare dal colonnello Umberto
Rapetto, comandante del Nucleo anticrimine tecnologico
della Guardia di finanza, e da due hacker milanesi,
che chiameremo Axel e Iceman, tutti i sistemi oggi
disponibili per violare la riservatezza dei cellulari
e come ci si possa difendere da mogli/mariti gelosi,
spionaggio industriale, pirati informatici e maniaci
della cornetta. Attenzione però, si tratta di
tecniche che oltre a essere contrarie all'etica
violano il Codice penale e le norme che tutelano la
privacy.
GSM GENETICAMENTE MODIFICATO
«Esistono sistemi semplici e anche non troppo
dispendiosi per trasformare qualsiasi cellulare in una
microspia» dice Rapetto. «Uno di questi è lo spy
phone». Un cellulare che, a vedersi, è uguale in
tutto e per tutto a uno normale. «All'interno
nasconde un intrigante segreto che lo fa diventare una
vera e propria "cimice"». I prezzi variano
da 800 a 2 mila euro, secondo il modello. Come
funziona? «Chi vende questi cellulari, che si possono
comperare facilmente su internet» prosegue Rapetto «modifica,
illegalmente, il software che li fa funzionare».
Basta quindi chiamare il telefono spia da un numero
impostato in precedenza e memorizzato nella rubrica
per iniziare l'ascolto di ciò che avviene intorno
all'apparecchio nel raggio di 5 o 6 metri. Senza che
il possessore del telefono se ne accorga.
OSSERVATI SPECIALI
62,1 milioni il numero di linee cellulari in Italia
(26,2 Tim; 21,7 Vodafone; 11,5 Wind; 2,7 Tre).
1,5 miliardi i telefonini nel mondo.
100 mila le intercettazioni disposte nel 2004 dalla
magistratura.
2,6 miliardi di euro è la cifra spesa nel 2004 dalla
giustizia in Italia per le intercettazioni.
53 miliardi di dollari è la cifra, secondo uno studio
della Price Waterhouse Coopers, che le prime mille
aziende del mondo perdono ogni anno per colpa dello
spionaggio industriale.
Il cellulare spia, quando viene chiamato dal numero
dell'intercettatore, non squilla, non vibra, non si
illumina. Ma il suo microfono si attiva come se fosse
in atto una conversazione. E se riceve altre
telefonate, dà il segnale di libero. Una pacchia per
chi vuole ascoltare indisturbato riunioni e incontri
galanti. Anche perché, secondo un recente studio di
cui ha riferito il settimanale tedesco Focus, molti
ormai il cellulare non lo spengono quasi mai. Per
esempio, il 46 per cento dei tedeschi afferma di non
staccare il telefonino nemmeno quando fa l'amore.
Come fare per essere sicuri di non avere in borsetta
un cellulare spia? «Tenuto conto che la modifica
apportata a questi apparecchi risiede nel software,
non ci sono microspie visibili e asportabili. L'unica
cosa da fare è controllare tutti i numeri della
rubrica. Se ne trovate uno che non conoscete»
prosegue Rapetto «verificate di chi sia e
cancellatelo. Agli incontri importanti, o quelli che
è meglio tenere riservati, conviene spegnere il
cellulare. Anche se, in alcuni casi, non si è sicuri
lo stesso».
BATTERIE CON LE ORECCHIE
Annidati all'interno delle batterie, infatti, possono
esserci miniregistratori o cimici che funzionano anche
quando il telefonino è spento. Un sistema utile per
ascoltare a distanza ciò che viene detto in una
riunione top secret dove pure viene chiesto di
disattivare i cellulari. «Se si vuole avere la
certezza che il nostro gsm sia innocuo» suggerisce
Rapetto «conviene staccare la batteria».
MICROSPIA «FAI DA TE»
Chi vuole controllare il coniuge o ascoltare cosa
dicono di lui/lei in ufficio, ma non vuole spendere
cifre esorbitanti, può anche acquistare un cellulare
in cui inserire una scheda telefonica diversa dalla
propria. Dopo aver messo le suonerie a zero e
impostato il telefono su risposta automatica, il
cellulare è pronto per essere attivato a distanza. A
questo punto all'investigatore «fai da te» non resta
che nascondere il telefono spia sotto il sedile
dell'auto, dentro un vaso in casa o nella sala
riunioni in ufficio. Potrà così ascoltare a distanza
cosa succede in sua assenza semplicemente telefonando
al cellulare spia.
VIRUS INSIDIOSI
«Proprio come succede per i computer, anche i
cellulari possono essere contagiati da virus che
impartiscono al telefonino comandi non voluti mettendo
a repentaglio la nostra privacy» spiega a Panorama
Axel, hacker di 23 anni. Ma come si viene infettati e
che rischi si corrono? «Questo tipo di virus, che in
gergo viene chiamato Troyan, arriva sul telefonino
sotto forma di mms o sms». Nel momento in cui si
legge il messaggio, all'insaputa del proprietario
dell'apparecchio si autoinstalla un programma maligno
nella memoria del cellulare. «E da quel momento tutte
le informazioni custodite all'interno, per colpa di
quel cavallo di Troia, sono a disposizione di chi ha
inviato il messaggio infetto».
LO ABBIAMO COMPRATO. FUNZIONA
Dall'acquisto alla prova su strada, storia di un Gsm
particolare
Panorama ha provato, acquistandolo, uno di quei
cellulari spia che molti siti internet vendono. Gli
apparecchi sono identici agli originali, però si
trasformano in temibili microspie ambientali quando
attivati, anche a distanza. Dopo aver chiamato alcune
ditte che pubblicano tramite internet anche il numero
di telefono, Panorama ha optato per un negozio online
del Nord Italia. Motivo della scelta: è apparso più
affidabile nel corso della telefonata il titolare. Il
prezzo pagato per il modello scelto (Nokia 3310) è
stato ben più alto dell'apparecchio equivalente non
truccato: 900 euro comprese spese di spedizione e
assicurazione. Il telefonino è arrivato via corriere.
La microspia funziona.
Alcuni esempi? Ogni volta che una ragazza spiata
manderà un sms all'amante, il cellulare colpito dal
virus inoltrerà il messaggio, a sua insaputa, anche
al fidanzato che di nascosto la controlla. «I virus
vanno a leggere tutte le informazioni delicate
all'interno del telefonino, come per esempio l'elenco
delle chiamate effettuate e quelle ricevute e le
inviano all'infido mittente» spiega il colonnello
Rapetto. Questi messaggi Troyan possono comandare al
cellulare ricevente di chiamare un numero di telefono,
oppure di inviare un sms a tutti i numeri presenti
nella rubrica. «Nel primo caso si può tenere sotto
controllo la fidanzata o ascoltare quello che viene
detto in una riunione» aggiunge Rapetto. In entrambi
i casi si provoca anche un danno economico a chi
riceve questi messaggi infettati: vedrà lievitare la
bolletta.
EFFETTI COLLATERALI
«Tra questi sms maligni uno dei più pericolosi è
quello che va a modificare la rubrica del telefonino
che subisce l'attacco» racconta Iceman, hacker
milanese di 28 anni. Immaginate la sorpresa di chi
scopre, mischiati tra i numeri degli amici più cari,
sulla propria sim il numero di qualche pericoloso
camorrista o di una fantomatica amante. Come spiegarlo
nel caso di un eventuale controllo di polizia? O quale
scusa accampare con una moglie che scorrendo il vostro
cellulare vede sms provenienti da una persona che voi
potreste non conoscere nemmeno?
«Alcuni di questi cavalli di Troia» aggiunge Iceman
«possono cancellare o modificare irrimediabilmente
nomi e numeri oppure far partire chiamate
internazionali o verso costosissimi servizi detti a
valore aggiunto». La perdita delle informazioni e le
bollette traumatizzanti sono il prezzo molto alto che
deve pagare chi non usa tutte le cautele necessarie.
Questi virus possono colpire tutti i cellulari? «Per
ora gli apparecchi più a rischio sono quelli evoluti»
spiega il colonnello Rapetto. «In pratica quei
cellulari che hanno anche funzioni di palmare. Quelli
che montano, per intenderci, un sistema operativo
Windows mobile o Symbian».
PROFESSIONISTI NELL'OMBRA
Accanto a soluzioni facilmente alla portata di tutti
ci sono anche quelle per cui è necessaria una certa
competenza tecnica. Esperienza che il cronista di
Panorama, non certo provetto informatico, ha
accumulato in una settimana di navigazione su
internet. Insomma, volendo possono riuscirci tutti.
Basta avere un po' più di soldi da spendere. I siti
web che vendono attrezzature per spionaggio
commercializzano anche apparecchiature per
professionisti dell'intercettazione. «Una volta
costava quasi 100 milioni» ricorda il colonnello
Rapetto «oggi con 12 mila euro si può comprare
online un gsm interceptor, apparecchio tipo quello che
è in dotazione alle forze di polizia, solo che è
meno potente».
L'interceptor è in grado di intercettare e registrare
tutte le chiamate effettuate e ricevute da cellulari
che si trovano nel raggio di 500 metri, oltre agli sms.
Esiste anche uno strumento meno costoso, sui 1.500
euro, che capta tutti i messaggini che vengono inviati
in un raggio di 150 metri da dove viene posto
l'apparecchio.
L'ATTACCO DEI CLONI
«Sempre su internet sono disponibili kit sim clone
(costano dai 500 euro in su)» racconta Axel «che
permettono di ottenere, in pochi minuti, una copia
identica di una sim card del cellulare. Una volta
ottenuto il duplicato del "cuore" di un
telefonino, è possibile ascoltare le conversazioni
della persona a cui si è copiata la sim. Basta
infilare il clone in un altro cellulare che poi deve
essere collegato con un cavo a un computer su cui
bisogna installare uno speciale e molto illegale
software.
INNOCUO SENZA PILA
Ma per Francesco Cossiga i telefonini possono essere
attivi anche se spenti
«Il cellulare può fare molte più cose di quelle che
sappiamo» conferma a Panorama l'ex presidente della
Repubblica Francesco Cossiga, molto esperto di
tecnologie. «Per esempio, emette un segnale in grado
di essere rintracciato anche quando è spento. L'unico
sistema per renderlo veramente innocuo è togliere la
batteria». Secondo Cossiga, ci sono metodi da 007, ma
comunque possibili, «per accendere a distanza un
cellulare spento inviando un messaggio contenente uno
speciale codice di attivazione». Il telefono «si
rianima» senza emettere alcun suono e senza seguire
la consueta procedura di avvio. «Ma il microfono
funziona ed è in grado di ascoltare ciò che succede».
«In pratica, quando il cellulare che si vuole
controllare riceve o effettua una telefonata,
automaticamente squilla anche il cellulare di chi
vuole ascoltare di nascosto le conversazioni». Anche
in questo caso non sono esenti da controlli dei
contenuti i messaggini sms. «Con questo sistema
l'importante è che lo spione stia nelle vicinanze
dello spiato» dice Axel. «Perché i sistemi
informatici dei gestori telefonici si accorgono della
presenza di una sim clonata». Per intenderci, lo
spione non può stare a Roma e lo spiato a Milano,
entrambi si devono trovare all'interno della copertura
della medesima antenna.
E se non si riesce a entrare in possesso della sim
card da copiare? «C'è qualcuno che ha pensato anche
a questo. Tramite un apparato radio (costa oltre 3
mila euro) è possibile captare le informazioni
relative a un numero di telefono e realizzare a
distanza una copia della sim. Dopo questa operazione,
come nel caso precedente, si possono ascoltare le
telefonate».
RIMEDI CONTRO GLI INTRUSI
Come fare quindi per essere sicuri che il nostro
cellulare non si trasformi in un Grande fratello? Come
tutelare la privacy delle nostre comunicazioni? Due le
parole chiave che a breve entreranno nel gergo comune:
telefonate criptate e antivirus.
La società israeliana Snapshield specializzata in
sicurezza delle comunicazioni ha ideato un pratico
accessorio da inserire sulla base del cellulare al
posto del caricabatterie che trasforma la voce in
numeri con una formula matematica (costa 1.390 euro).
«Chi prova a intercettare una telefonata criptata,
polizia compresa, sentirà solo sibili e fruscii»
promette Enrico Comana, presidente della filiale
italiana della Snapshield. «Sia chi chiama sia chi
riceve, deve essere dotato dello stesso sistema».
Legale criptare le telefonate? «È un'attività che
non è soggetta ad alcuna autorizzazione né a
particolari limitazioni di legge» afferma il
colonnello Pasquale Napolitano, comandante del Gruppo
privacy della Guardia di finanza. «Chiunque abbia a
disposizione i mezzi tecnici necessari può quindi
decidere di rendere incomprensibile a terzi il
contenuto delle proprie conversazioni telefoniche».
E per difendersi dai virus? Stanno arrivando rimedi
anche in questo settore. Per esempio, la società
finlandese F-Secure specializzata in sicurezza
informatica per le reti fisse e mobili ha realizzato
uno speciale software antivirus da installare sul
cellulare. «Abbiamo venduto la nostra soluzione alla
Nokia» dice Antti Vihavainen, manager della F-Secure
Corporation «che già installa di serie su alcuni
apparecchi il nostro software. Chi ha un modello che
ne è sprovvisto può, comunque, comprarlo online».
COSA DICE LA LEGGE
Senza il sì del magistrato, si rischia il carcere
«Controllare i contenuti di un cellulare o
intercettarne le comunicazioni senza l'autorizzazione
della magistratura è un reato da Codice penale»
ricorda il colonnello Pasquale Napolitano, comandante
del Gruppo privacy della Guardia di finanza. «L'articolo
617 bis stabilisce che per chiunque violi la
corrispondenza e ogni altra forma di comunicazione
sono previsti da uno a quattro anni di reclusione».
Anche i gestori di telecomunicazioni hanno precisi
obblighi riguardo alla sicurezza e la riservatezza dei
dati: «Nei loro cervelloni sono obbligati dalla legge
a tenere traccia per 48 mesi di chiamate e messaggi».
Non i contenuti, ma informazioni come data, ora e
destinatario.
«Una intercettazione da parte delle forze di polizia»
conclude il colonnello Napolitano «deve essere
autorizzata dal giudice per le indagini preliminari.
Nella richiesta al gip il pubblico ministero deve
indicare gravi indizi di reato a carico dell'indagato».
Articolo e foto tratte da "PANORAMA" del
11.02.2005 di Guido Castellano e Caterina Guarneri
|